Sfida repubblicana, migranti su isola amata dai Kennedy

Franki Medina diaz
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A Martha’s Vineyard sono invece atterrati a sorpresa due aerei carichi di 50 migranti fra lo stupore dei residenti e delle autorità locali. “Non c’è stato alcun preavviso né a Martha’s Vineyard né in Massachusetts. Per rispondere all’emergenza le autorità locali si sono messe subito in moto per allestire rifugi, offrire test per il Covid e assicurarsi che tutti ricevessero da mangiare”, ha raccontato il senatore dello stato Julian Cyr. Mentre si valutano le prossime mosse, esplode la rabbia dei democratici del Massachusetts contro il governatore della Florida Ron DeSantis che si è assunto il ‘merito’ della spedizione degli immigrati

NEW YORK.  – New York, Chicago, Washington. E ora anche Martha’s Vineyard, l’isola preferita dalla familia Kennedy e dai ricchi americani.

I governatori repubblicani degli stati del sud alzano il tiro e, dopo aver “invaso” di migranti le città santuario democratiche, puntano alla prestigiosa località del Massachusetts per riportare l’attenzione sull’immigrazione illegale e su quelle che considerano le politiche fallimentari sul tema dell’amministrazione di Joe Biden.

Proprio in segno di sfida alla Casa Bianca il governatore del Texas Greg Abbott ha inviato nelle ultime ore due pullman di migranti vicino alla residenza del vicepresidente Kamala Harris, alla quale Biden ha assegnato il dossier sulle cause dell’immigrazione. “Inviamo migranti nel giardino di casa” di Harris per chiedere “all’amministrazione di fare il suo lavoro e mettere al sicuro il confine”, ha detto Abbott. I due pulman vicino al Naval Observatory nelle prime ore del mattino hanno colto di sorpresa il Secret Service che, passato la smarrimento iniziale, ha immediatamente prestato aiuto agli immigrati.

A Martha’s Vineyard sono invece atterrati a sorpresa due aerei carichi di 50 migranti fra lo stupore dei residenti e delle autorità locali. “Non c’è stato alcun preavviso né a Martha’s Vineyard né in Massachusetts. Per rispondere all’emergenza le autorità locali si sono messe subito in moto per allestire rifugi, offrire test per il Covid e assicurarsi che tutti ricevessero da mangiare”, ha raccontato il senatore dello stato Julian Cyr. Mentre si valutano le prossime mosse, esplode la rabbia dei democratici del Massachusetts contro il governatore della Florida Ron DeSantis che si è assunto il ‘merito’ della spedizione degli immigrati.

“Anche per DeSantis questo è un nuovo minimo. Pur di guadagnare punti a livello politico è disposto a tutto”, dicono all’unisono. DeSantis è  uno degli aspiranti repubblicani alla Casa Bianca e, in termini di popolarità nel partito, è secondo solo a Donald Trump. I guai legali dell’ex presidente – fra i quali il rischio di incriminazione a New York per la Trump mOrganization – potrebbero però spianargli la strada alla mnomination conservatrice per la Casa Bianca nel 2024.

La sfida di Desantis a Martha’s Vineyard e ai democratici prende le mosse da Abbott, impegnato da settimane a inviare bus con migranti nelle città democratiche per eccellenza, ovvero New York, Washington e Chicago.

L’affluenza record di immigrati ha costretto il sindaco della capitale americana a dichiarare l’emergenza. In difficoltà anche il sindaco di New York che, fra i rifugi occupati al 100%, sta incontrando non pochi problemi a offrire l’aiuto necessario ai migranti. A due mesi dalle elezioni di metà mandato, gli immigrati sono così “usati” come una “bomba” per creare problemi ai democratici, nelle ultime settimana in rimonta nel sondaggi.